Due schede di memoria sono meglio di una…

Antica scheda di memoria...Ieri cadeva il sessantesimo anniversario di matrimonio (nozze di diamante!) degli zii più anziani della nostra famiglia. La celebrazione ci ha visto partecipare a una messa in loro onore nella chiesa a due passi da casa mia, seguita da una cena all’ombra di Castel Dell’Ovo . E’ stata una serata molto piacevole, e un bel modo di ritrovarsi in famiglia (ho una famiglia abbastanza numerosa) dopo le vacanze di Agosto. E’ stato anche un bel modo per festeggiare un evento che, al giorno d’oggi, ha dell’incredibile… un matrimonio che dura da sessanta anni!! Ci sarebbe molto da riflettere sul fatto che al giorno d’oggi per una coppia sposata anche arrivare a 2 mesi senza troppi problemi è visto come un traguardo incredibile. Non è questo tuttavia ciò di cui voglio parlare attualmente. La serata di ieri mi ha offerto una serie di spunti di riflessione su argomenti molto più terra terra, e voglio condividere con voi le conclusioni cui sono giunto.

1 - Due schede di memoria is megl che uan

Ovviamente, per celebrare un evento di questa portata molti dei parenti avevano con sè la loro fida macchina fotografica. Interessante che delle otto o nove fotocamere presenti nessuna fosse analogica: eravamo tutti armati di macchinette digitali. I festeggiamenti di ieri erano la perfetta scusa per mettere alla prova la mia nuova Panasonic DMC-FZ8 in un contesto sociale. Non sono mai stato molto bravo fare foto durante una festa, ed era mia precisa intenzione migliorare le mie capacità.

Carico quindi la batteria nella mia macchina fotografica, e io, mio padre e mia madre ci avviamo tutti felici e contenti in chiesa. Dopo l’inizio, al momento della conferma della promessa matrimoniale, ecco che io e altri due fotomaniaci della famiglia scattiamo dai nostri posti per immortalare l’evento. Comincio a scattare un po’ di foto a raffica, visto che dovevo fare una serie di prove. Con la mia nuova macchina scatto sempre alla risoluzione massima: non per niente insieme alla Panasonic ho comprato una comodissima secure digital da 2 GigaByte… che però era rimasta a casa, infilata nel lettore di memorie del mio portatile! Ecco che, dopo appena una decina di foto, salvate nella memoria interna della macchina fotografica, compare la tremenda scritta: “SPAZIO INSUFFICIENTE PER ALTRE FOTO!” Guardo le lettere senza capire, poi mi accorgo che è attiva l’icona della memoria interna, e capisco che ho lasciato a casina la mia capientissima scheda di memoria. A quel punto, senza scompormi, lascio la macchina fotografica a mia madre e le sussurro: “Vado un attimo a casa… torno subito!”

Lì per lì, mentre camminavo verso casa, che non è più lontana di cinque minuti a piedi dalla chiesa, non ho pensato molto a questo inconveniente: la casa è vicinissima, e quindi ho potuto recuperare la scheda senza problemi. Durante la serata però ho cominciato a farmi una serie di domande. E se la chiesa fosse stata più lontana? E se avessi scattato a risoluzione minore, accorgendomi di non avere la scheda solo una volta arrivato al ristorante? Alla fine ho capito una cosa: in questa occasione sono stato molto, molto fortunato.

Dal piccolo incidente si cui sopra ho imparato che devo sempre controllare per bene se ho tutta l’attrezzatura che mi serve, prima di uscire. Va bene essere fortunati, ma non sempre la fortuna aiuta gli audaci!

A questo punto però, ho un flashback: mi rivedo, ad inizio Agosto, in un negozio di elettronica, a decidere se vale la pena spendere 19 euro per una scheda di memoria aggiuntiva. Ricordo che, all’epoca, decisi che non era il caso, e che anche a risoluzione massima la scheda che avevo già mi avrebbe permesso di fare più di 450 foto. Non mi sembrava necessaria, allora, e tornai a casa contento per non aver speso altri soldi prima di partire per le vacanze.

Nel ricordare quell’episodio, e associandolo a quello che è successo ieri, mi sono reso conto che se avessi avuto nella mia borsa portafoto una memoria aggiuntiva, il problema non si sarebbe posto affatto, nemmeno se mi fossi ritrovato lontano da casa. Se, ad esempio, la memoria interna si fosse esaurita al ristorante, non ci sarebbero stati troppi problemi.

Ora torniamo un attimo al momento in cui ho deciso di non comprare una scheda aggiuntiva. In quel momento il taglio minore disponibile per le schede di memoria era di 2 GigaByte, e quindi stavo per comprare una scheda doppione di quella che avevo già. Dopo aver passato le vacanze a scattare foto (alcune potete vederle qui), è abbastanza chiaro che prendere lo stesso taglio della memoria principale sarebbe uno spreco. E’ una memoria di servizio, che per la maggior parte del tempo resterà parcheggiata nella sua custodia, nella borsa portafoto. Prendere una seconda memoria da 2 GB mi sembra per lo meno inutile.

Prevedo quindi, negli acquisti di settembre, di comprare una seconda scheda di memoria da un 1GB come rincalzo, in quei casi in cui riesco a dimenticarmi un’ altra volta la memoria più grande a casa.

Anche perché una mia amica mi ha chiesto di scattare foto al suo matrimonio, e in quei giorni sarò a Milano… che è decisamente più lontana da casa mia!!

 

2 replies


  1. Ti conviene attrezzarti per Milano, o qualcuno ti farà tornare a Napoli a piedi!! P.S. il link al sito di foto è errato. Bacioni


  2. ciao come va?sono dario ricordi ci siamo conosciuti allo studio, vedo che hai aggiornato il sito cosi mi piace di piu, un saluto :smile:

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